Da Scalea a Pizzo Calabro ,  camminando in solitaria lungo la battigia – 132 KM di emozioni raccontate nel mio blog di viaggio .

 

IL PROGETTO

Da sempre amo viaggiare slow, in libertà ed in totale autonomia.. A piedi o in bici  intendo i miei viaggi zaino in spalla come un modo per conoscere e per conoscersi , camminando o pedalando alla scoperta di luoghi suggestivi e poco battuti La paura dell’ignoto e della solitudine  riempie , da sempre , la vigilia  dei miei viaggi Quando non accompagno turisti ed avventurieri col mio lavoro di Guida Ambientale Escursionistica mi regalo dei suggestivi viaggi in solitaria alla scoperta del bel paese.In 4 anni credo di aver toccato tutte le regioni  percorrendo i sentieri dei piu’ importanti cammini italiani. Ma il mare mi mancava. L’idea era semplice e un po’ folle…attraversare la Calabria a piedi da nord a sud , lungo la battigia  Nessuna guida , nessuna traccia gps.Soltanto il mare alla mia destra ad indicarmi la giusta via. Da Scalea a Pizzo Calabro . 132 km di cammino Un viaggio sognato e pianificato  per 6 mesi  in ogni singolo particolare. Cosi’ nasce il mio Cammino del mare

IL PERCORSO

Da Scalea a Pizzo Calabro – 132 km – 5 giorni .Quando viaggi da solo ed in posti poco esplorati e scarsamente abitati , una corretta  pianificazione e’ fondamentale per la riuscita del viaggio  Devi considerare ogni remota evenienza. Devi sapere dove trovare rifornimenti d’acqua , dove dormire e scegliere eventuali percorsi alternativi . Bisogna considerare con attenzione le previsioni meteo  e quante ore di luce si hanno a disposizione per camminare . Il cammino che mi accingo a percorrere parte dal lungomare di  Scalea che percorro per 3 km prima di raggiungere la battigia , che rappresentera’ il mio habitat ideale per 5 giorni. Superato non senza difficolta’il fiume Lao  , che obbliga i suoi avventori ad una lunga deviazione sulla statale per circumnavigarlo , si giunge a Cirella Conosciuta e frequentata dai Greci e poi dai Romani, e’ situata su un promontorio roccioso che domina il mare e conserva i resti della città di origine medioevale.

L’adrenalina che mi accompagnato fin da stanotte , lascia il posto alla consapevolezza che mi aspettano km difficili da percorrere. Camminare sulla sabbia e’ massacrante e comincio a rendermene conto. I piedi affondano ad ogni singolo passo. Piu’ spingi e piu’ affondi. Un lavoro massacrante per glutei e polpacci. Devo cominciare a dosare le energie, anche in considerazione del fatto che non esiste una segnaletica e non esistono punti di riferimenti , a parte il mare alla mia destra..  Da Cirella una lunga e bianca spiaggia mi conduce fino a Diamante. Splendido borgo di pescatori conosciuto soprattutto per i suoi 200 Murales  ,che colorano le pareti del centro storico, ormai diventate delle grandi tele . Un museo a cielo aperto che ha fatto rinascere nella gente che vi abita il gusto della conservazione del proprio passato.

Da Diamante si prosegue in direzione sud verso Cittadella del capo  – La dolce battigia , dopo una decina di km , lascia il posto ad una scogliera a picco sul mare che rende impossibile proseguire lungo la costa. Questa volta non prendo in considerazione l’alternativa della strada provinciale. Troppo pericolosa. Proseguo seguendo il promontorio , su di un terreno sconnesso e poco battuto. Ma almeno la visibilita’sul sentiero e’ottima . Superata Paola e le sue 12 calette la natura regala ai miei occhi uno scenario mozzafiato. Spiagge grandissime , mare verde smeraldo e  sentieri panoramici mi accompagnano fino ad Amantea . Sono in cammino da 4 giorni ed ho percorso circa 100 km . L’obiettivo e’ quello di terminare in serata dopo una super tappa da 40 km che , almeno sulla carta , non presenta grosse difficolta’. Cammino spedito per circa 5 ore alternando la battigia con il lungomare . Il continuo contatto dei piedi con la sabbia ha provocato delle fastidiosissime vesciche con le quali oramai ho imparato a convivere  Un pezzo di pane , mangiato con i gabbiani sulla spiaggia di Falerna ,  rappresentera’ il mio ultimo spuntino  giornaliero.

Mentalmente sto benissimo , i miei sensi sono tutti amplificati. A  differenza del mio fisico che comincia a reclamare l’avanzare dell’eta’ e soprattutto dei kilometri percorsi finora.. Ho problemi al ginocchio destro , al bacino ed alla cervicale. Trovo una casetta in costruzione proprio a pochi metri dal mare… ( in barba ad ogni legge sulla tutela delle battigie , ne ho contate tantissime ) , cerco di riposare per qualche minuto per ricaricarmi fisicamente. La stanchezza e’ un nemico subdolo da affrontare e , dopo pochi minuti , crollo in un sonno profondo. Mi sveglia una delicata carezza sul braccio…apro gli occhi e scopro che si tratta di  un serpente nero e lunghissimo  che , dopo un’attenta ricerca scopriro’ essere un biacco. Assolutamente innocuo e non velenoso.  Ma addio pisolino rigenerante.

Raggiungo la foce del fiume Savato alle 15.00 , in netto anticipo sulla mia tabella di viaggio. Ho il tempo anche di salutare  una coppia di arzilli ottantenni , unici ospiti  dell’enorme spiaggia , che,  incuriositi dalla mia sagoma    , mi offrono ospitalita’. Il fiume rappresenta  l’ultimo vero ostacolo prima della meta finale. La chiesa di Piedigrotta di Pizzo Calabro.

PENSIERI IN MOVIMENTO

 

Il percorso , verso sud , diventa man mano piu’ dolce , la darsena e’ ampia e la sabbia bianchissima – In lontananza , all’orizzonte , si intravede l’isola di Stromboli che , con i suoi splendidi scenari  ricchi di biodiversita’ ed il suo pennacchio fumante mi accompagnera’ fino alla fine del  viaggio La scogliera a picco sul mare lascia il posto a sinuose dune – Non piu’ sassolini ma sottilissimi granelli di sabbia , Per diversi km ho la sensazione di camminare in un’altra dimensione – Il senso di solitudine comincia a dare i suoi frutti. Oramai il  rumore del vento e delle onde sono diventati  i miei unici compagni di viaggio – Una rilassante colonna sonora che accompagna ogni singolo passo. Per circa 130 km incontro solo due cani randagi , coi quali condivido il mio pranzo e la  voglia di essere libero .

 

 

 

 

Mimmo Licciardiello – Guida Ambientale Escursionistica – Responsabile del progetto CamminaMente – Sono una guida ed un travel blogger innamorato perso della vita e della natura . Credo negli abbracci virtuali che diventano reali facendo del mondo un posto migliore dove vivere e viaggiare.

 

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