Nell’ultimo secolo l ‘Italia e’ stata per ben due volte sotto attacco di un virus influenzale . Nel 1968 grazie all’asiatica  , anche detta  l’Influenza di Hong Kong   che  solo nel nostro Paese provoco’20.000 decessi. Eppure quando si pensa a una  pandemia il pensiero corre soprattutto alla Spagnola  del 1918 che provoco’ decine di milioni di morti in tutto il mondo.  Cosa unisce le due pandemie e come ne usci’ l’Italia ?

Di Lello Galati

Fonti; Ohga; National Geographic

L’emergenza Covid-19 ha letteralmente catapultato l’essere umano nel mondo dei virus. Numerosi sono stati gli accostamenti con altre influenze emerse negli anni precedenti. La storia conta diverse tra epidemie e pandemie che hanno causato ingenti danni. A partire dalla “Peste Bizantina”, durante il regno dell’Imperatore Giustiniano (500 d.c.). Questa malattia contò circa 4 milioni di morti. Lo stesso Imperatore ne fu colpito ma riuscì a guarire. (dati inerenti alle notizie dell’epoca). Sempre ricordata è la “Peste nera” che afflisse il mondo intorno al 1350. La peste nera provocò la morte di circa 20 milioni di persone. Un virus che ha cambiato la storia della medicina è stato il “Vaiolo” nel XVIII secolo. Milioni furono le vittime. Grazie agli sforzi per curare le malattia, si scoprì il primo vaccino.

Non meno importanti sono state “l’Asiatica” (1957) e “l’Influenza di Honk Hong” (1968). Entrambe  portarono con sè circa 1 milione di morti. Uno dei virus tuttora in circolazione è “l’HIV” noto come Aids. Scoperto nel 1981, ha causato sinora circa 25 milioni di morti nel mondo. Probabilmente il virus più imponente vissuto dall’umanità è stata “L’Influenza spagnola”. Definita dagli esperti la più grande pandemia globale, la spagnola (virus H1N1 con geni di origine aviaria) si sviluppò tra il 1918 e il 1920 in concomitanza con le ultime battute della prima guerra mondiale. L’influenza fece la sua prima comparsa in Kansas, negli Stati Uniti. Il nome “spagnola” è dato dal fatto che il Paese iberico rimase neutrale al conflitto e di conseguenza le informazioni sulla pandemia giravano più libermanete, mentre gli Stati coinvolti nel conflitto bellico tendevano ad oscurarle.

Stando ai dati dell’epoca si conta che l’influenza spagnola coinvolse circa 500 milioni di persone nel mondo, causando la morte di circa 50 milioni di essere umani. Alcune stime calcolano che la pandemia provocò più vittime della stessa prima guerra mondiale. A differenza dell’attuale Covid-19, la spagnola colpì principalmenete i giovani, nella fascia d’età dai 20 ai 40 anni, molti di questi impegnati al fronte. Lo spostamento delle truppe da un territorio all’altro, pare sia stato una delle cause scatenanti del virus. Il numero così alto di decessi fu dettato anche dalle condizioni igienico-sanitarie precarie. L’influenza pose l’attenzione del mondo, in pieno processo di globalizzazione, sullo studio dei vaccini e sul potenziamento del sistema sanitario mondiale. I sintomi dell’influenza spagnola furono simili a quelli del coronavirus, ossia febbre, nausea, insufficienza respiratoria.

Analoghi i disagi causati dall’influenza spagnola. Esercizi commerciali chiusi, cadaveri ammassati nelle chiese, niente consegna della posta, raccolta dei rifiuti o lavori nei campi. Gli ospedali sovraccarichi costrinsero i Governi a requisire scuole e case private per convertirle in ospedali improvvisati. Allora come oggi fu imposta la quarantena per i contagiati, l’utilizzo delle mascherine e l’invito a restare nelle proprie abitazioni. La medicina allora non era la stessa dei giorni nostri, non esistevano vaccini (la prima licenza negli anni 40’) o cure antivirali adeguate. La stessa penicillina arrivò anni dopo (1928). I medici non sapevano di cose si trattasse e come si potesse curare questo virus. Il mondo riuscì a sconfiggere l’influenza spagnola nonostante non avesse l’aiuto della scienza e della tecnologia.

“La spagnola” portò con sè una scia di morte. A distanza di cento anni si ritorna a parlare di questa influenza, ora che la generazione del XXI secolo fa i conti con una nuova pandemia che sta mietendo panico e morte oltre ad aver letteralmente fermato il mondo intero.

 

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