TREKKING IN PENISOLA SORRENTINA – JERANTO . VIAGGIO NELLA BAIA DELLE SIRENE

di Mimmo Licciardiello

 

Allacciate le cinture e preparatevi a vivere un’esperienza ai confini del paranormale. Ci apprestiamo a percorrere un trekking assolutamente unico , immersi nella natura piu’ autoctona  della riserva marina protetta di Punta Campanella – Andreamo alla scoperta della baia di JERANTO , un posto che ha ispirato poeti  e scrittori di ogni epoca e che Omero indicava nell’Odissea come il luogo dove Ulisse incontro’ le tre sirenea ammaliatrici. Un’ultima informazione prima di cominciare il nostro trekking.virtuale. Cosa significa la parola JERANTO ? Diverse sono le ipotesi sull’origine  della parola , quella piu’ plausibile la fa risalire al greco Jerax, ovvero rapace. Sia per la conformazione geomorfologica a tre dita del promontorio che per la presenza di alcune specie di falchi nell’area interessata.

  IL PERCORSO

La Baia di Jeranto . Un’ insenatura di origine calcarea  posta all’estremita’ della penisola sorrentina ricca di biodiversita’ che , da sempre , alimenta miti e leggende legate ai racconti epici del piu’ famoso viaggiatore di tutti i tempi ,  Ulisse , ed al suo  incontro con le sirene che abitavano queste acque. Un paesaggio ricco di biodiversita’ed in perenne equilibrio tra il mare cristallino che lo bagna e le falesie dorate poste sul versante amalfitano della penisola . Una terra dove riecheggia l’antica tradizione agricola dei terrazzamenti panoramici di ulivi ed agrumi , sapientemente edificati dalle preziose mani dei contadini del posto. Un’arte che da secoli si tramanda da padre in figlio . Il sentiero che conduce alla Baia di Ieranto  parte da piazza Santa croce a  Termini , frazione di Massa Lubrense , da dove una serie infinita di scalini  ( dalla pendenza vertiginosa ) , attraversano splendidi terrazzamenti e ci conducono a Nerano,, piccolo e delizioso borgo di pescatori , oggi abitato da non piu’ di 500 anime .Imboccata via Jeranto , comincia un percorso  panoramico della lunghezza di circa 1 km in pianura  che passa proprio davanti a Villa Rosa, dove visse lo scrittore Norman Douglas. . Comincia adesso un tratto di discreta difficolta’tecnica che si snoda nel cuore della riserva marina protetta di Punta Campanella , tra mulattiere , crepacci e rocce calcaree . I terrazzamenti di ulivi cedono il posto alla caratteristica macchia mediterranea , ricca di arbust sempre verdi come il lentisco, il mirto e l’eufebia..Si prosegue in discesa  fin quando  la visuale si apre all’improvviso su Capri, di cui è possibile scorgere nettamente i Faraglioni, Punta Campanella, il profilo della Costiera Amalfitana e , dietro di noi , l’arcipelago  dei Galli.

 

LA SPIAGGIA

La spiaggia della Baia di Ieranto  è nserita nell’area naturale marina protetta di Punta Campanella . Un sito di grande importanza naturalistica che occupa una superficie di 65 ettari di cui 49 di proprietà del  FAI , grazie ad una donazione da parte dell’italsider nel 1985 . Uno dei tratti di costa più belli e rigogliosi di tutto il Mediterraneo ,  dal punto di vista Naturalistico,  Terrestre e Subacqueo L’arrivo alla piccola baia avviene dopo aver percorso circa 5 km sul versante meridionale del monte San Costanzo , quello che affaccia sulla costiera amalfitana . Una volta giunti alla fine del sentiero ci si trova di fronte ad un bivio ben segnalato. Prendendo la strada alla nostra sinistra si giunge alla torre di Montalto e punta Penna , con i resti dell’antica miniera per l’estrazione della calcite. Prendendo la strada alla nostra destra si arriva alla spiaggietta. Lo scenario paesaggistico che si presenta ai nostri occhi e’ assolutamente meraviglioso..I Faraglioni di Capri in lontananza, le torri saracene di Montalto e Camopnelle alle due estremita’ della baia e gli isolotti dei Galli nel mare che bagna il golfo di Salerno .

 

LA TORRE DI MONTALTO

La Penisola Sorrentina da sempre si e’ dimostrata un baluardo insuperabile per i corsari saraceni. Grazie soprattutto a due fattori.  1-La morfologia dela costa , che con i suoi monti e  le sue falesie a picco sul mare rappresentavano un ottimo rifugio per gli abitanti dei piccoli borghi  costieri 2- Le torri di avvistamento . Sono circa una ventina i baluardi difensivi costruiti in più riprese lungo la fascia costiera che va da Massa Lubrense a Vico Equense e che raccontano la storia di otto secoli (dal IX al XVII secolo) di lotte sostenute dalle popolazioni locali contro le frequenti e cruenti incursioni saracene e corsare. Percorrendo questo sentiero ci imbattiamo in ben due torri. Quella di Montalto che affaccia sul golfo di Salerno e quella di Punta Campanella che segna il confino geografico tra i due golfi. Quello di Napoli e quello di Salerno. Queste fortificazioni,  , avevano sia compiti di avvistamento, segnalazione, rifugio e difesa attiva, attraverso l’uso di armi la cui gittata consentiva di colpire una nave in prossimità della costa .

 

INFO TRACK

 

Dove : Termini – Massa Lubrense
Quando : tutto l’anno
Livello di difficoltà: E con tratti EE 
Distanza: 6 km Andata – Ritorno
Durata : 5 ore
Dislivello: 480 m  

 

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Mimmo Licciardiello

Guida Ambientale Escursionistica – Responsabile del progetto CamminaMente – Sono una guida ed un travel blogger innamorato perso della vita e della natura ,Attraverso i miei viaggi in solitaria ed ai miei tour ambientali di gruppo  , cerco di proporre un turismo ecosostenibile , a tutela della nostra splendida penisola.   Credo negli abbracci virtuali a patto che diventino reali facendo del mondo un posto migliore dove vivere e viaggiare.

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