S.O.S. – QUARTIERI SPAGNOLI – Storia , Odori e Sapori.

di Mimmo Licciardiello

I QUARTIERI SPAGNOLI

Se non avete mai visitato i Quartieri spagnoli, non avete mai conosciuto il vero cuore pulsante di Napoli.S.O.S. QUARTIERI e’ un itinerario della lunghezza di 8 km circa che ci accompagna alla scoperta dai Quartierti spagnoli , dei suoi stretti vicoli ricchi di arte e di storie da raccontare
SOS ovvero Storia , Odori e Sapori. Un quartiere che va scoperto e vissuto con tutti e cinque i sensi.Respirandone l’essenza.E’ tra questi vicoli , infatti , che ancora si riesce a cogliere la veracità partenopea: un misto di tradizione, storia e stile di vita
Visitare i Quartieri spagnoli significa trovarsi in un museo a cielo aperto.
Significa conoscere la cultura del “vascio”, tipica abitazione napoletana , uno scrigno dei ricordi che raccoglie secoli di aneddoti e curiosità

 

 

IL PERCORSO

La nascita del quartiere risale al periodo di dominazione spagnola con l’intento di trovare una sistemazione ai tanti militari presenti all’epoca in città . Per questo motivo lo schema urbanistico è stato realizzato con un reticolo di stretti vicoli e alti caseggiati composti da piccoli appartamenti che, in origine, erano poco più che dormitori. Questo labirinto , all’apparenza chiuso ma con tante vie di fuga , fu in passato un terreno ideale per la malavita e per questo considerato ‘ il quartiere più malfamato di Napoli , popolato da tipi loschi , soldati in cerca di divertimento e giovani sbandati.
Il nostro itinerario parte da Via Toledo direzione Quartieri Spagnoli , Andremo alla scoperta di via Lungo Gelso , proprio la strada della prostituzione e a curiosare tra l’arte nascosta dei vecchi artigiani napoletani , gireremo tra gli altari votivi, visiteremo la chiesa di Santa Maria Francesca e i Murales di Maradona e della Pudicizia.
Un percorso che sorprende , che emoziona , ci imbatteremo nelle opere di Riccardo Dalisi e l in quelle degli artisti Cyop e Kaf che fanno dei quartieri spagnoli una piccola capitale della street art italiana.

 

LA STREET ART

Il cuore pulsante di questa esplosione artistica e’ rappresentato sicuramente del duo napoletano Cyop e Kaf. Un progetto battezzato “Quore Spinato” ed è una particolare mostra nei quartieri spagnoli di Napoli composta da duecento dipinti . La maggior parte degli esseri geometrici tracciati sui portoni dei palazzi hanno uno sfondo blu o rosso ; proprio i colori che rappresentano i Quartieri Spagnoli. Un ‘onda culturale che , partendo dai Quartieri , ha toccato quasi tutte le zone della citta , compresi i salotti buoni .

“‘L’ho fatto di giorno, cominciando da quegli edifici che – distrutti dal terremoto e mai restaurati – sono considerati da tutti terra di nessuno; e quando il primo passante, vedendomi operare (è chirurgia la pittura, l’ho già scritto), si è fatto avanti e mi ha chiesto di dipingere anche la porta del suo basso, inconsapevolmente ha messo in moto una reazione a catena che, come la biglia di un flipper mi ha catapultato da un muro all’altro, di basso in basso, garage dopo garage, per soddisfare le richieste di quanti (tanti, troppi per le mie sole forze) mi chiedevano un dipinto anche per loro. ” ( Dal sito ufficiale di Cyop e Kaf )

 

MARADONA

Un capitolo a parte merita il murales gigante di Diego, opera dell’artista Mario Filardi , in una delle zone che è il cuore dei quartieri: (largo degli artisti, vicino via Emanuele De Deo). Fu realizzato in occasione del secondo scudetto del Napoli nel 1986. Nel corso degli anni quest’opera si è deteriorata , qualcuno ha aperto addirittura una finestra ( scrupolosamente abusiva ) in prossimità del volto del più grande calciatore di tutti i tempi. Qualche tempo fa l’opera è stata finalmente restaurata ; prima dall’artisat partenopeo Salvatore Iodice, il quale ha realizzato un nuovo volto di Diego che però non ha lasciato entusiasti gli abitanti della zona e poi dal “maestro” Bosoletti , artista argentino di fama mondiale che ha realizzato un volto di Maradona il più possibile somigliante al reale, ridipingendo il preesistente. Bosoletti in un primo momento ha rifiutato l’invito – non voleva fare uno sgarbo a Iodice – ma poi è stato lo stesso Salvatore ad acconsentire, rispettando la “volontà popolare”. E così Bosoletti si è rimesso al lavoro e ha consegnato a Napoli un altro prezioso regalo. La “sua” testa di Maradona campeggia da oggi su quel palazzo, a chiusura del cerchio di una storia di passione tutta argentino-napoletana.

 

LA PUDICIZIA

Maradona, ma non solo. Accanto al celebre murale di Napoli, spunta un altro disegno, che rappresenta una figura femminile,non si tratta di un profilo qualsiasi Si tratta infatti di una riproduzione gigante della statua della Pudicizia, presente nella Cappella Sansevero, foggiato nel 1752 da Antonio Corradini per il principe Raimondo di Sangro. Come accennato in precedenza il disegno (il cui lavoro ha richiesto diversi giorni) è opera dell’ argentino Francisco Bosoletti, celebre artista molto amato a Napoli soprattutto per la sua “Partenope” (creata sulla facciata di un palazzo di via Materdei) e per i volti di donna nel “Giardino liberato” (salita San Raffaele). Una contrapposizione tra il sacro e il profano nella street art dei Quartieri spagnoli che affascina ed ammalia i suoi visitatori.

 

 

 

DOVE MANGIARE

Come in tutti i quartieri storici di Napoli , anche ai Quartieri Spagnoli  l’offerta gastronomica e’ davvero ampia e colorita. Tralasciando i locali turistici , che danno di Napoli  un’immagine stereotipata ed anacronistica . Nell’ultimo periodo tanti ” vasci ” hanno aperto le proprie cucine a turisti e passanti , offrendo un’esperienza unica ed emozionante fatta di tradizioni ned antichi sapori. Antesignano di questa nuova offerta gastro- culturale e’ sicuramente Fabio Zizolfi , anima dei Quartieri Spagnoli ,Nascosto in un vicolo parallelo a Via Toledo, ‘O Vascio ospita in 40 mq, tavoli, panche, cucina e dj-set con il sottofondo del classico repertorio napoletano.

 

 

 

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Mimmo Licciardiello
Guida Ambientale Escursionistica – Responsabile del progetto CamminaMente – Sono una guida ed un travel blogger innamorato perso della vita e della natura . Credo negli abbracci virtuali che diventano reali facendo del mondo un posto migliore dove vivere e viaggiare.

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