TREKKING A PUNTA LICOSA.

 

di Mimmo Licciardiello

 

Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento  alla scoperta di una delle zone più belle della costa cilentana, Punta Licosa.

 

Punta Licosa e’ una delle perle paesaggistiche del Mediterraneo . Immersa nel parco Nazionale del Cilento che , dal 1997 , e’ stato dichiarato PATRIMONIO MONDIALE DALL’UNESCO.. Dal 1997, inoltre,   IL PARCO NAZIONALE del CILENTO, VALLO di DIANO e ALBURNI, è stato inserito tra le RISERVE della BIOSFERA  sotto il nome di  GEOPARCO. Punta Licosa è una Riserva Marina Italiana Protetta , visitabile lungo la costa che costeggia una delle macchie mediterranee piu’ importanti d’Europa. CamminaMente vi offre un trekking  molto facile, con durata di circa 2 ore e un dislivello di soli 40 m.  Un Itinerario adatto a tutti. La leggenda vuole che Leukosia , una delle tre sirene che Ulisse incontrò durante la sua traversata verso Itaca ,  si sia suicidata dopo non essere riuscita ad ammaliarlo col suo canto . Un lembo di terra incontaminato nel cuore del Cilento . Accessibile tramite una strada battuta posta alle spalle del porto dove un sentiero ci guida in una delle macchie mediterranee più belle d’Italia , oggi Riserva Marina Protetta.

 

 

IL PERCORSO

Raggiungibile solo a piedi o via mare , Licosa si trova a pochissima distanza dalla terra ferma . un’ area forestale, composta da macchia mediterranea che arriva fino al mare ed ospita un sentiero stretto che costeggia il mare, con tratti ombreggiati. Collega due frazioni ( San Marco Castellabate e Ogliastro marina ) attraversando luoghi incantevoli e ricchi di biodiversita’ Durante questo itinerario spettacolari sono gli scorci panoramici sulla Baia di Castellabate e Punta Tresino, ed è possibile ammirare  all’orizzonte, in giornate serene ,   la Costiera Amalfitana e persino l’isola di Capri. Un percorso  naturalistico facile, con durata di circa 2 ore e un dislivello di appena 40 m. Itinerario ideale per chi ama il mare grazie ad un sentiero che lo costeggia per tutta la sua lunghezza.. La prima parte dell’itinerario  ombreggiata   ci porta a camminare a contatto di pini d’aleppo, mirti, lentischi e carrubi nonchè cale e spiagge. Con un pò di fortuna è possibile avvistare gazze, merli e gabbiani . Dopo circa un ora di cammino si apre alla nostra vista la mitologica sagoma dell’isola di Licosa.

 

IL PARCO 

Il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni fu istituito nel 1991. E’ al secondo posto in Italia per dimensioni, infatti si estende dalla costa tirrenica fino ai piedi dell’Appennino Campano-Lucano ed include numerose cime dei monti Alburni, del Cervati e del Gelbison . Un territorio marcato e spesso aspro . La zona costiera , invece è bassa e sabbiosa e si estende dal Sele ad Agropoli, e poi sul litorale tra Casal Velino ed Ascea; altrove, è alta e rocciosa, spesso crivellata di meravigliose falesie che danno vita a grotte e insenature dal panorama unico . Natura ma non solo , lungo il parco infatti si trovano i resti delle colonie greche di Elea/Velia e Paestum, la splendida Certosa di Padula. oltre alla gia’ citata Licosa . Siti storici e culturali di importanza internazionale.

 

LA BIODIVERSITA’ 

Flora: La zona di Licosa, come quella del vicino monte Tresino, ha al suo interno un area marina protetta. Seguendo il tratto di costa che inizia a San Marco di Castellabate e finisce nei pressi della spiaggia denominata spiaggia delle tartarughe ad Ogliastro Marina, ci si imbatte in numerose specie vegetali. A far da padrona, troviamo la macchia mediterranea, numerose formazioni di pino d’aleppo modellati dal vento e piante di carrubo. A quest’ultimo, si deve il nome della strada chiamata viale dei carrubi. Fauna: uno degli animali più diffuso sul promontorio di Licosa è Il cinghiale, inoltrevi troviamo anche la volpe, il tasso, la donnola, la faina, il riccio e numerosi serpenti tra cui il biacco in dialetto “u sierpo niuro” e la biscia. Nell’area marina protetta, si trovano numerose specie, tra cui il pesce pappagallo,la  Syriellacastellabatensis (un crostaceo che prende il nome dalla zona), una numerosa bioconcrezione formata da verminidi, simili alle barriere coralline tropicali, gorgonie, ricci di mare, spugne, colonie di nacchere e tartarughe caretta caretta ecc.

 

INFO TRACK

Dove : Da San Marco Castellabate – Ogliastro
Quando : tutto l’anno
Livello di difficoltà:  T
Distanza:6 km Andata – Ritorno
Durata : 4 ore
Dislivello: 0 m  

SEGUIMI SU

 

Mimmo Licciardiello
Guida Ambientale Escursionistica – Responsabile del progetto CamminaMente – Sono una guida ed un travel blogger innamorato perso della vita e della natura . Credo negli abbracci virtuali che diventano reali facendo del mondo un posto migliore dove vivere e viaggiare.

 

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