TREKKING SUI MONTI LATTARI – ASCESA AL MONTE CATIELLO

 

DOVE

Nello splendida cornice paesaggistica dei Monti Lattari , si erge sul versante orientale ( a 1390 metri sul livello del mare ) , il monte Catiello ( anche conosciuto come Caldara ) che , insieme al Monte Canino ( monte di mezzo ) e al Molare (  detto San Michele )  da’ vita al complesso montuoso dei Tre Pizzi di Monte Sant’Angelo, Un percorso escursionistico ad anello  molto suggestivo , sospeso tra il cielo delle tre vette ( da cui il nome tre calli ) ed il mare sottostante della costiera amalfitana .Un viaggio nella biodiversita’ dei Monti Lattari , dove il suolo calcareo ( di origine dolomitica )  ed il  clima mutevole  convivono , determinando una grande varietà di biotipi e di paesaggi. Un’ escursione di difficolta’ elevata e  non adatta  a tutti , soprattutto per i numerosi tratti esposti su roccia calcarea , presenti nell’ultima ascesa verso la vetta del monte Catiello . Non a caso il CAI  classifica questa escursione come EE ,  ovvero per escursionisti esperti.

 

IL SENTIERO

Si parte da Piazza Paolo Capasso a Bomerano e si prende il sentiero 329 , nel punto esatto  dove parte anche il piu’famoso Sentiero degli dei ; si cammina per 1 km circa su strada asfaltata per poi proseguire su di un groviglio di scale ripide , che attraversano piccoli borghi arroccati e splendidi terrazzamenti  e conducono fino a via Paipo  da dove , all’altezza di un crocifisso , si devia per il Tre Calli seguendo il sentiero tracciato , nel tempo ,  dai greggi di capre e mucche al pascolo  ed inoltrandosi nello splendido bosco , che sembra fatato. In questa prima parte del percorso l’habitat e’ mutevole. Sul mare e sui versanti meglio esposti predominano il carrubo e l’olivastro; tipici della macchia mediterranea, nella fascia intermedia prevalgono il leccio  la roverella e arbusti come il corbezzolo e l’erica; alle quote maggiori abbondano il castagno e l’ontano, ma anche il carpino, il frassino e il faggio.

 

Superato facilmente il bosco , il percorso diviene  man mano piu’insidioso. La macchia mediterranea cede’ il posto ad un habitat molto piu’ selvaggio , simile alle dolomiti   , grazie alla presenza di rocce calcaree esposte che rendono impegnativa l’ascesa. La fatica e’ pero’ ricompensata dallo splendido scenario paesaggistico che si apre ai nostri occhi in cima. Una skyline a 360 gradi che parte da Ischia e , dopo aver attraversato il Vesuvio , la vallata metelliana ed il golfo di Salerno termina nello splendido mare color cobalto della costiera , su Capri , la penisola sorrentina e l’arcipelago de Li Galli .Si prosegue verso la sella del 3 Calli , in direzione Nord , fino a giungere al monte Calabrice e da li’ verso Capo Muro. Inizia la salita alla cima del Monte Catello o Caldara (1326 m) seguendo le tracce del sentiero  329 e, dopo circa 1 h si raggiunge la vetta.  Di fronte a noi l’imponente sagoma del monte Canino , molto simile ad una piramide egiziana .Ad ovest la splendida penisola sorrentina che degrada dolcemente in mare con Punta Campanella e divide idealmente in due il golfo di Napoli da quello di Salerno  .Inizia la discesa sullo stesso percorso dell’andata ritornando verso Capo Muro e seguendo il sentiero CAI 329 che ci riportera’ a via Paipo e quindi a Bomerano .

 

INFO TRACK

Dove : Da Bomerano – Piazza Capasso
Quando : Autunno – Primavera
Livello di difficoltà:  EE
Distanza:8 km Andata – Ritorno
Durata : 7 ore
Dislivello: 800 m  

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Mimmo Licciardiello

Guida Ambientale Escursionistica – Responsabile del progetto CamminaMente – Sono una guida ed un travel blogger innamorato perso della vita e della natura . Credo negli abbracci virtuali che diventano reali facendo del mondo un posto migliore dove vivere e viaggiare.

 

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