CHIAIA , RIVIERA ED EMOZIONI.

 

di Mimmo Licciardiello

 

Camminare e’ senza ombra di dubbio il modo migliore per conoscere ed apprezzare Napoli ed i sui quartieri ricchi di aneddoti e storie da raccontare.Un modo antico ma allo stesso tempo alternativo per vivere la citta’ nel rispetto della sua storia e del suo ambiente. Un  percorso urbano della lunghezza di 10 km . Quattro ore di cammino che fanno di “ CHIAIA RIVIERA ED EMOZIONI “ un tour suggestivo ed unico nel suo genere . Dieci km tra chiese , musei , presepi e palazzi in stile liberty che vi regaleranno emozioni uniche  catapultandovi in una Napoli che non troverete in nessuna guida turistica ufficiale.

 

PERCORSO

Il percorso inizia da Piazza del plebiscito da dove raggiungeremo l’Isolotto di Megaride. Nel VIII a. C., proprio nella lingua di terra compresa tra l’isolotto e la Collina di Pizzofalcone, nacque Parthènope, primo nucleo della città di Neapolis   Si procede con la descrizione della collina di Pizzofalcone, fino a giungere al Ponte di Chiaia (1636), costruito per collegare la zona di San Carlo alle Mortelle con la collina di Pizzofalcone. Si prosegue verso l’antico palazzo nobiliare Cellammare (XVI sec.), per poi visitare il presepe secentesco custodito nella Chiesa di Santa Maria in Portico , il Santuario dell’Immacolata a via Magnoni , Villa Pignatelli ed infine “ la chiesa seicentesca S.Maria del parto a Mergellina.

 

 

I PALAZZI

Villa Pignatelli.Tra i pochissimi esempi di casa-museo a Napoli, il Museo Pignatelli comprende: la Villa con l’Appartamento Storico al piano terra e in alcune sale gli ambienti destinati alla Casa della Fotografia, il Museo delle Carrozze e dei finimenti al pianterreno della Palazzina Rothschild e il giardino. La struttura, con annesso parco, rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura neoclassica della città. Commissionata dalla famiglia Acton nel 1826 e costruita da Pietro Valente  , dopo un breve periodo durante il quale appartenne alla famiglia tedesca dei Rothschild , la villa fu ceduta al principe Diego Aragona Pignatelli Cortés, duca di Monteleone. Con testamento pubblico del 10 settembre 1952 la principessa Rosina, ultima proprietaria dello stabile  disponeva il lascito della villa allo Stato italiano, che all’epoca garanti’ la tutela dei beni culturali.

 

LA CHIESE   

Anche se sembra difficile da credere , una volta Mergellina era un piccolo borgo di pescatori scarsamente abitato impreziosito da una delle chiese più suggestive di Napoli, . Chiesa di Santa Maria del Parto, piccolo tempio cinquecentesco frutto dell’amicizia tra il poeta Jacopo Sannazaro ed il re Federico d’Aragona. Correva l’anno 1497 quando il poeta umanista partenopeo Jacopo Sannazaro (1455-1530) ricevette in dono da re Federico d’Aragona un terreno sul quale fece costruire la sua abitazione, una torre e questa chiesa. La facciata esterna mostra due tondi affrescati con i ritratti del re e del poeta.

 

I PRESEPI

Altra chiesa di interesse storico artistico e’ sicuramente il Santuario dell’Immacoljata a Chiaia , datato XIX secolo e sito in  via fratelli Magnoni.Questo piccolo  Santuario , ricco di affreschi ed opere del maestro ritrattista Severino , fu la prima chiesa ad autorizzare il culto mariano della Madonna Immacolata.

Da sempre Napoli è legata al culto del presepe che incarna in pieno lo spirito natalizio dei veri napoletani . Una tradizione antica tramandata negli anni da generazione in generazione : nel quartiere di Mergellina , la chiesa di S.Maria del parto , ne custodisce uno di enorme importanza storica ed artistica,Il presepe di Giovanni da Nola , voluto da Jacopo Sannazaro , un presepe ligneo del del XVI secolo scolpito in un unico blocco e perfettamente conservato . Statue lignee della Madonna, San Giuseppe e di tre pastori con offerte a grandezza quasi naturale

DOVE MANGIARE

Sul lungomare,ora liberato dalle auto, verso Castel dell’Ovo, dopo Piazza Vittoria, troverete uno dopo l’altro una serie di Ristoranti, Pizzerie, Bracierie, tutte di livello discreto, con tavolini all’aperto che vi accoglieranno a qualsiasi ora del giorno. Potrete mangiare ammirando uno spettacolo imperdibile, Castel dell’Ovo che si erge nella baia di Napoli con lo sfondo del Vesuvio da un lato e della collina di Posillipo dall’altro. Pizza e specialità partenopee servite in una catena di ristoranti moderni dagli ambienti spaziosi. Da Antonio & Antonio a Rossopomodoro scelta ampia e variegata. Spostandoci in zona CHIAIA , il salotto buono della citta’ , potrete gustare i piatti storici della cucina partenopea presso l’ Osteria Don Maccarone in via Gradoni di Chiaia, 12 .Economica, pulita e con ampia scelta di pesce e carne. Un’ultima citazione la merita sicuramente la pizzeria Vesi in via Michelangelo , pizza gourmet e un’ottima scelta di materie prime caratterizzano questa pizzeria anche se il prezzo,leggermente sopra la media , puo’ scoraggiare qualcuno.

INFO TRACK 

Dove : Riviera di Chiaia
Quando : tutto l’anno
Livello di difficoltà: T – adatta a tutti
Distanza: 8 km  
Durata : 4 ore
Dislivello: 20 m  

 

 

SEGUIMI SU

 

 

Mimmo Licciardiello
Guida Ambientale Escursionistica – Responsabile del progetto CamminaMente – Sono una guida ed un travel blogger innamorato perso della vita e della natura . Credo negli abbracci virtuali che diventano reali facendo del mondo un posto migliore dove vivere e viaggiare.

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