Attraversare il Rione Sanita’, partendo dal bosco di Capodimonte, vuol dire tuffarsi nella memoria storica e culturale di Napoli. Un luogo iconico dove hanno abitato popoli provenienti da ogni angolo d’Europa e dove un tempo passavano in carrozza papi, re e cardinali. Un luogo dove oggi le chiese non sono soltanto gallerie d’arte, ma case di accoglienza, di pace e di progettazione . Come la chiesa Blu, in via dei Cristallini, intitolata a Santa Maria Maddalena, completamente decorata nei toni del blu e dell’azzurro. Un colore scelto dagli abitanti del quartiere, perché ricorda il colore del mare di Napoli. Qui, tra le navate, invece dei santi sono raffigurati gli abitanti del quartiere. Un visionario progetto socio-culturale che l’ha portata ad essere tra le maggiori attrazioni artistiche della città. Lungo il percorso ci imbatteremo in alcuni dei palazzi signorili piu’ famosi della citta’ , come quelli di San Felice e dello Spagnuolo, dal grande effetto scenografico grazie alle scalinate ad ali di falco, ornate con decorazioni a stucchi. Il nostro itinerario terminera’ dal Pozzaro di Acquaquiglia. Un luogo ipogeo, di piccole dimensioni e dal fascino infinito scavato nel tufo giallo dove il padrone di casa, Vincenzo,3 accompagna i visitatori alla scoperta del luogo, affidando i suoi ricordi agli aneddoti familiari, intrisi di leggende e superstizioni, tra cui spicca quella del Munaciello. Questo luogo e’ un vero e proprio museo archeologico, grazie al ritrovamento di alcuni oggetti (di epoche diverse) emersi durante la fase di scavo.
